Oggi ho voglia di scrivere, ho voglia di mettere nero su bianco i dubbi, le ansie e le incertezze che attanagliano il mio futuro e che, inesorabilmente, sto portando in questo 2016. Si perchè a distanza di 4 mesi dal mio ultimo post, scritto a fatica fra lacrime e rimpianti, ho deciso che qualcosa deve cambiare. Che sia anche il più piccolo particolare, ma la mia vita deve subire un mutamento per poter sperare e ritrovare la freschezza di un'esistenza che sta sfuggedo fra le dita.
domenica 3 gennaio 2016
lunedì 24 agosto 2015
Considerazioni sparse su me stesso medesimo dopo 3 lunghi mesi di assenza
Torno a scrivere sul mio blog a quasi 3 mesi di distanza dall'ultimo post. Molte cose sono successe, traguardi sono stati raggiunti, ma la malinconia ed il malcontento è stato comunque il filo di Arianna di una stagione, l'estate 2015, trascorsa divorando libri, guardando serie tv, corse in ospedale, gite a mare e scorci di una splendida città d'arte. Quel treno di cui vi ho parlato tempo fa è fuggito miseramente facendomi credere che in fondo a tutto questo c'era una luce, una speranza che un sogno potesse realizzarsi. Ed invece sono di nuovo qui in un crogiolo di rimpianti e commiserazione.
venerdì 22 maggio 2015
Trent'anni in un secondo
Questo non vuole essere un post prolisso e vagamente polemico anche perchè, in tutta sincerità, non ho più le forze per essere arrabbiato con il mondo. Quindi per una volta metto da parte il rancore, la tristezza e l'incertezza del mio futuro (sempre a causa di quell'assurda burocrazia), e voglio scrivere due righe sull'avere trent'anni nel 2015.
venerdì 15 maggio 2015
Cronache di un disagio mentale: sogni che si infrangono sugli scogli della burocrazia
In una giornata tediosa, senza la voglia di riuscir a far nulla di produttivo, trovo le forze necessarie per razionalizzare quanto è successo nelle ultime 48 ore. I miei sogni e le aspirazioni che già da tempo erano alla deriva più totale, si vanno a schiantare (letteralmente) contro una dura realtà, insidiosa e cancro della modernità. Stiamo parlando di un'assurda burocrazia che, anche questa volta, impedisce di realizzare e concretizzare una piccola aspirazione di un giovane dalle belle speranze.
lunedì 11 maggio 2015
Dreaming Paris: Cronache di un giornalista disperato
Questo post nasce un pò per caso, cozza decisamente con l'intenzione ed il fine ultimo di questo blog. Ma L'isola delle serie tv è un mio spazio personale, un luogo cibernetico dovo posso parlare senza restrizione alcuna di me stesso e delle mie insane passioni. Dunque il blog è stato trascurato nell'ultimo tempo, ma in un certo modo voglio tenerlo in vita, farlo rinascere come diario di bordo, per mettere nero su bianco un'esperienza che, da qui a Settembre, potrebbe cambiare la mia vita (si spera)
lunedì 1 settembre 2014
Outlander, ecco perchè vorrei vivere a Caslte Leoch
L'essenza di questo blog è che finalmente posso dire ciò che penso, senza freni inibitori, su tutte le mie serie tv preferite. Lo vorrei urlare ai 4 venti, scendere in strada e dire alla gente che si stanno perdendo lo show televisivo più bello trasmesso in quest'ultimo mese; ma dato che sarò preso per un pazzo, mi nascondo dietro una tastiera e lo scrivo tra le pagine di un anonimo blog sperso nel cyberspazio. Outlander è una serie fighissima, un guilty pleasure dal sapore elitario che riesce ad emozionare episodio dopo episodio.
martedì 12 agosto 2014
Un viaggio in Sicila alla ricerca di miti, leggende e (naturalmente) delle serie tv
Arrivano le meritate vacanze e mai come quest'anno giungono a conclusione di un periodo di studio matto e disperato ed una spasmodica ricerca di lavoro che attualmente non c'è. Dopo 8 esami superati con successo in un anno accademico, mille serie tv viste, recensite e valutate, il 4 agosto con valigia in spalla, cappello ed un paio di occhiali, sono partito alla volta della Sicilia. AciCastello, la terra dei Malavoglia, è il luogo stabilito per una settimana di sole, mare, salsedine e tanto relax. Ma per una persona (come il sottoscritto) che non ama particolarmente morire sotto un sole cocente, che non riesce a stare lontano dal mondo dei social network e non è soddisfatto se non guarda almeno due episodi di una serie tv al giorno, come potrebbe gustarsi una settimana di vacanza? Sulla mia stessa pelle ho vissuto quest'esperienza e grazie ad una buona dose di fantasia e sopportazione, tutti ma proprio tutti i malati di serie tv e gli addicted to social, possono sopravvivere e gustarsi una vacanza di relax.
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