lunedì 24 agosto 2015

Considerazioni sparse su me stesso medesimo dopo 3 lunghi mesi di assenza



Torno a scrivere sul mio blog a quasi 3 mesi di distanza dall'ultimo post. Molte cose sono successe, traguardi sono stati raggiunti, ma la malinconia ed il malcontento è stato comunque il filo di Arianna di una stagione, l'estate 2015, trascorsa divorando libri, guardando serie tv, corse in ospedale, gite a mare e scorci di una splendida città d'arte. Quel treno di cui vi ho parlato tempo fa  è fuggito miseramente facendomi credere che in fondo a tutto questo c'era una luce, una speranza che  un sogno potesse realizzarsi. Ed invece sono di nuovo qui in un crogiolo di rimpianti e commiserazione. 

venerdì 22 maggio 2015

Trent'anni in un secondo


Questo non vuole essere un post prolisso e vagamente polemico anche perchè, in tutta sincerità, non ho più le forze per essere arrabbiato con il mondo. Quindi per una volta metto da parte il rancore, la tristezza e l'incertezza del mio futuro (sempre a causa di quell'assurda burocrazia), e voglio scrivere due righe sull'avere trent'anni nel 2015. 

venerdì 15 maggio 2015

Cronache di un disagio mentale: sogni che si infrangono sugli scogli della burocrazia



In una giornata tediosa, senza la voglia di riuscir a far nulla di produttivo, trovo le forze necessarie per razionalizzare quanto è successo nelle ultime 48 ore. I miei sogni e le aspirazioni che già da tempo erano alla deriva più totale, si vanno a schiantare (letteralmente) contro una dura realtà, insidiosa e cancro della modernità. Stiamo parlando di un'assurda burocrazia che, anche questa volta, impedisce di realizzare e concretizzare una piccola aspirazione di un giovane dalle belle speranze.

lunedì 11 maggio 2015

Dreaming Paris: Cronache di un giornalista disperato


Questo post nasce un pò per caso, cozza decisamente con l'intenzione ed il fine ultimo di questo blog. Ma L'isola delle serie tv è un mio spazio personale, un luogo cibernetico dovo posso parlare senza restrizione alcuna di me stesso e delle mie insane passioni. Dunque il blog è stato trascurato nell'ultimo tempo, ma in un certo modo voglio tenerlo in vita, farlo rinascere come diario di bordo, per mettere nero su bianco un'esperienza che, da qui a Settembre, potrebbe cambiare la mia vita (si spera)

lunedì 1 settembre 2014

Outlander, ecco perchè vorrei vivere a Caslte Leoch


L'essenza di questo blog è che finalmente posso dire ciò che penso, senza freni inibitori, su tutte le mie serie tv preferite. Lo vorrei urlare ai 4 venti, scendere in strada e dire alla gente che si stanno perdendo lo show televisivo più bello trasmesso in quest'ultimo mese; ma dato che sarò preso per un pazzo, mi nascondo dietro una tastiera e lo scrivo tra le pagine di un anonimo blog sperso nel cyberspazio. Outlander è una serie fighissima, un guilty pleasure dal sapore elitario che riesce ad emozionare episodio dopo episodio.

martedì 12 agosto 2014

Un viaggio in Sicila alla ricerca di miti, leggende e (naturalmente) delle serie tv


Arrivano le meritate vacanze e mai come quest'anno giungono a conclusione di un periodo di studio matto e disperato ed una spasmodica ricerca di lavoro che attualmente non c'è. Dopo 8 esami superati con successo in un anno accademico, mille serie tv viste, recensite e valutate, il 4 agosto con valigia in spalla, cappello ed un paio di occhiali, sono partito alla volta della Sicilia. AciCastello, la terra dei Malavoglia, è il luogo stabilito per una settimana di sole, mare, salsedine e tanto relax. Ma per una persona (come il sottoscritto) che non ama particolarmente morire sotto un sole cocente, che non riesce a stare lontano dal mondo dei social network e non è soddisfatto se non guarda almeno due episodi di una serie tv al giorno, come potrebbe gustarsi una settimana di vacanza? Sulla mia stessa pelle ho vissuto quest'esperienza e grazie ad una buona dose di fantasia e sopportazione, tutti ma proprio tutti i malati di serie tv e gli addicted to social, possono sopravvivere e gustarsi una vacanza di relax. 

lunedì 7 luglio 2014

Mystery Girls, una comedy che fa piangere paillettes


Di solito io non seguo le comedy, sono un tipo da drama, quello intenso ed emozionante che colpisce e stupisce. Mystery girls però doveva essere visto nonostante fosse una comedy e per di più trasmesso sul network americano della ABC Family (la stessa rete diventata famosa grazie al successo di  Pretty Little Liars, The Fosters ed altri show dedicati ad un target giovanile). Rivedere sul piccolo schermo Jennie Garth e Tori Spelling insieme dopo i fasti di Beverly Hills fa un certo effetto, ma a disgustare è l'infame serie tv che le  attrici a quattro mani hanno creato, prodotto e commissionato ad un network. Nulla da fare quindi per il sodalizio tra le due amiche/attrici, perchè Mystery Girls  è la cosa più brutta che abbai mai visto in tv. Una comedy che ha gettato fango su un genere televisivo che, in America, è molto apprezzato dal pubblico.